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“Ballando nudi nel campo della mente”
“[...]E’ perchè abbiamo paura del buio o della morte che ci sentiamo costretti a farci grandi, e a sentirci re della creazione, padroni di tutte le cose, protettori del pianeta? Come possiamo pensare di essere i padroni, quando le pile delle nostre torce elettriche continuano a scaricarsi, lasciandoci al buio? Che dire della paura provocata dall’improvvisa impossibilità di vedere? Sembra il tipo di sentimento che proverebbe qualcuno che fosse davvero il signore del pianeta? Se sommassimo tutte le fonti di energia del pianeta, con tutte le informazioni che ciascuna di esse contiene, moltissime di queste risulterebbero ancora indecifrabili , e la maggior parte di queste fonti sarebbero ancora invisibili. Quando la torcia si spegne non ci perdiamo niente di fondamentale. Se così c’è buio, era buio anche con la torcia accesa. Stiamo guardando solo un paio di canali, sui milioni esistenti.
La stragrande maggioranza del mondo ci risulta invisibile, a prescindere dalla brillantezza delle nostre luci; le nostre orecchie non percepiscono più di una frazione dei suoni che esso produce, nè riusciamo ad avvertirne, con le nostre dita, il tessuto sottile. Anche con tutti gli strumenti di cui disponiamo, lunghi tubi piazzati sulle montagne, e un telescopio Hubble nello spazio, siamo ciechi alla miriade di complesse energie che ruotano, vibrano e pulsano intorno a noi giorno e notte, anno dopo anno, millennio dopo millennio. Il comportamento più adeguato per un essere umano è quello di sentirsi fortunato di essere vivo, umile di fronte all’immensità del tutto. Magari facendosi una birra.
Rilassatevi, e siate i benvenuti sulla terra. All’inizio le cose possono sembrarvi un po’ confuse. E’ per questo che dovrete tornare più e più volte, per imparare a divertirvi veramente.
Il cielo non sta cadendo.”
da “Ballando nudi nel campo della mente” Le idee (e le avventure ) del più eccentrico tra gli scienziati moderni di Kary Mullis
Links: http://www.karymullis.com/
da Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Kary_Mullis
Discariche??
Passeggiando nella campagna di San Martino B.A., a ridosso dell’autostrada e della tangenziale, si può trovare una dimensione diversa, più rilassata e rurale, tra campi coltivati, allevamenti, fossi pieni d’acqua e……..IMMONDIZIA.
Comincia da qui una sorta di report fotografico sui luoghi più deturpati del mio paese, ovviamente non do la colpa a chi ha amministrato e a chi ora amministra, soltanto mi rendo conto di quanta inciviltà ci sia…alla faccia della raccolta differenziata porta a porta, delle isole ecologiche presenti, dei cassonetti riservati a vetro, plastica, etc…
Le seguenti foto sono state scattate nei fossi adiacenti a via Ca’ dell’Aglio, via Chievo, via Coetta e via San Domenico, in San Martino Buon Albergo.
Via Ca’ dell’Aglio
Via Ca’ dell’Aglio
Via Coetta
Via San Domenico
Per ingrandirle, cliccare sulle foto
© Lorenza Faccioli


















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