DIARI DI VIAGGIO
- ECUADOR 2006 -
Il viaggio in Sudamerica è stato la mia prima esperienza vera e propria di “spedizione naturalistica”.
Lo scopo di tale spedizione organizzata dalla WBA onlus (World Biodiversity Association) è stato studiare la diversità biologica della Foresta Otonga e di altre aree ad elevato interesse naturalistico dell’Ecuador.
La WBA è impegnata nel censimento e nello studio della biodiversità mondiale e l’Ecuador è una delle mete favorite proprio perché paese fortemente biodiverso!
Il mio viaggio ha avuto luogo dal 19 luglio 2006 all’ 11 agosto 2006, tre settimane molto intense dalle quali ho portato a casa una ricchezza interiore infinita.
Ringrazio chi mi ha dato la possibilità di partecipare a questa esperienza, tra cui Gianfranco Caoduro, presidente della WBA, che ho avuto il piacere di conoscere quasi per caso verso la fine del 2005 presso il museo di Storia Naturale di Verona durante lo stage e il lavoro di tesi. Grazie a lui sono venuta a conoscenza di questo progetto e sette mesi dopo ero in volo verso l’Equatore!
Il gruppo era composto da 27 persone, la maggior parte Naturalisti, una parte invece composta da persone non prettamente studiose di Natura ma appassionate e disponibili a cimentarsi in un viaggio la cui peculiarità doveva essere assolutamente un elevato spirito d’adattamento.
Tutto è andato per il meglio ed il gruppo, nonostante le diversità interne, si è rivelato unito ed entusiasta.
Il nostro punto di riferimento e di partenza per ogni escursione, la “casa madre” , è situata a Quito, capitale dell’Ecuador, a 3000 m d’altitudine. Si tratta della Missione diretta da Giovanni Onore, marianista ed entomologo, presidente della Fundacion Otonga.
Itinerario:
- Mercoledì 19 Luglio – Giovedì 20 Luglio 2006:
voli KLM Venezia-Amsterdam, Amsterdam-Quito via Bonaire (Piccole Antille).
Dal mio diario di viaggio, scritto in quei giorni, nei ritagli di tempo…:
“…si intravede l’alba! Volo lunghissimo, tra decolli e atterraggi si è perso il conto!! Anche con il cibo lo abbiamo perso…le schifezze servite in aereo sono uniche! Finalmente, comunque, dopo un volo di 15 ore e più, sorvoliamo le mitiche Ande, altissime, maestose e giungiamo a Quito, con i suoi 3000 m di quota. Il fiatone dovuto all’altitudine per fortuna non si fa sentire, di più quello dovuto al peso degli zaini!…..nel pomeriggio giro turistico di Quito…………doccia fredda, banane, cena con patate e pesce e a letto presto, assonnati più che mai”.
- Venerdì 21 Luglio:
Partenza per Otonga.
La Foresta Integrale Otonga è localizzata nella provincia di Cotopaxi, tra i 1300 e i 2300 m s.l.m., a circa 100 km ad ovest della capitale Quito e a 5 km dal villaggio San Francisco de las Pampas. E’ costituita da circa 1500 ettari di bosco primario montano, pascoli ad evoluzione naturale e aree sottoposte ad interventi di riforestazione con specie provenienti dai vivai della stessa Foresta.
Otonga si caratterizza per terreni molto irregolari, con pendenze pronunciate e valli profondamente incise. Confina con una regione boscosa di superficie maggiore dove esistono aree di proprietà privata e una zona a controllo statale detta Reserva Forestal del Rìo Lelia. Queste foreste, Otonga inclusa, occupano una superficie di circa 5000 ettari; questa, a sua volta, è collegata alla Reserva Ecologica Los Ilinizas. Le relazioni con tutti questi boschi primari permettono ad Otonga di mantenere un’elevata biodiversità, vista la notevole estensione dell’intera area.
Tuttavia, l’estensione delle foreste negli ultimi 20 anni è diminuita considerevolmente e la regione Otonga, insieme alle altre riserve costituiscono gli ultimi rifugi di una certa importanza per la fauna e la flora del luogo.
Alla quota di 2000 m s.l.m. la piovosità media è intorno ai 2500 mm annui e l’umidità media è del 90%. La temperatura media annua è di circa 16°C. Si avvicendano due periodi nel corso dell’anno: la stagione piovosa, da dicembre a giugno, e la stagione secca, da luglio a novembre. La regione è generalmente coperta da una spessa coltre di nubi e la nebbia è un fattore caratteristico della foresta – da qui il nome di bosque nublado - .
Dopo un tragitto in autobus di linea durato più di 3 ore, percorrendo strade spesso accidentate, siamo giunti alla fermata da cui partiremo a piedi verso il campo base nella foresta.
“…arriviamo ai piani bassi di Otonga, carichiamo gli zaini sui muli e partiamo verso il campo base della Reserva Integral, il cammino è lungo, a tratti divertente per le riprese d’avventura del nostro cameraman…..la nebbia è fitta e lungo il sentiero appaiono enormi felci arboree che ci catapultano improvvisamente nel Giurassico……….All’Equatore viene buio molto presto (il dì e la notte sono divisi equamente). La nebbia compare più o meno verso la quattro del pomeriggio, perciò al mattino il sole splende e di notte compare un cielo stellato che mi ricorderò per tutta la vita….ah, la Luna è rovesciata, a mo’ di sorriso……..dopo la cena attorno al fuoco, i racconti, le risate (tante), la raccolta delle farfalle notturne sul telo bianco, si va a dormire nel sottotetto della capanna con materassino e sacco a pelo……….”
- Sabato 22 Luglio – Domenica 23 Luglio:
.Ricerche nella Foresta Otonga.
Elicio Tapia e Queti, sua sorella, ci hanno fatto da guida per tutto il viaggio.
Sono due ragazzi cresciuti in questi luoghi magici ed amanti di ambiente e natura, prossimi alla laurea presso l’Università di Quito. In questi giorni di ricerche in mezzo alla foresta ci sono stati vicini e ci hanno aperto numerose vie con il loro machete. Le camminate in foresta sono state una scoperta continua di piante, uccelli, insetti mai incontrati prima, la prudenza è stata tanta ma non abbiamo corso particolari pericoli.

Elicio Tapia
- Lunedì 24 Luglio:
Partenza da Otonga per Otongachi.
Otongachi è una zona molto vicina al villaggio La Unìon del Toachi, a circa 800 m di quota. In Otongachi sono presenti circa 20 ettari di bosco sempreverde pedemontano. Dal 2005 è attivo nell’area un Centro di Educazione Ambientale della Fundacion Otonga che ospita un piccolo Museo e strutture per attività didattiche.
Anche qui sono state svolte ricerche naturalistiche anche in notturna.
- Martedì 25 Luglio:
Visita all’Orto Botanico di Santo Domingo de Los Colorados, uno dei più famosi giardini botanici del Sudamerica. Ospita buona parte delle specie arboree delle foreste dell’Ecuador e numerose specie utilizzate per usi diversi (coloranti, medicinali, veleni, etc.).
“………moltissime le specie di orchidee, qui gli appassionati perderebbero intere giornate ad ammirarle……..riusciamo anche ad intravedere dei bradipi, abbarbicati su enormi alberi……..”
- Mercoledì 26, Giovedì 27 Luglio:
Ricerche e visite intorno a Quito.
-Oltre alla città di Quito, abbiamo visitato la Laguna de Cuicocha, un affascinante lago vulcanico:
-Il mercato di Otavalo, il mercato indigeno più famoso dell’Ecuador
-La Mitad del Mundo, il luogo in cui passa la linea dell’equatore:
-Il mercato di Saquisili, molto meno affollato di Otavalo, che si rivolge soprattutto alla gente dei villaggi dell’altopiano. Fuori dal paese al mattino presto vi è il mercato del bestiame, dove non mancano vacche, cavalli, polli, lama e i porcellini d’India -cuy- che fornivano proteine agli Incas e hanno ancora oggi un ruolo nella cucina ecuadoriana.
Doverosa è stata la visita presso l’Università di Quito, dove ho potuto ammirare le loro ricchissime collezioni entomologiche.
- Venerdì 28 Luglio:
Partenza per Archidona, Amazzonia.
“….viaggio in bus di linea, massacrante, sotto una pioggia battente e su precipizi da paura…..al tempo stesso però un’atmosfera ed un paesaggio a dir poco affascinanti……”.
Visita nei dintorni del villaggio e presso la famiglia di Mercedes, una donna impegnata in ambientalismo e salvaguardia di questi luoghi.
- Sabato 29 Luglio:
Visita in foresta e ricerche biospeleologiche nella grotta Ita Urku. Pranzo presso la capanna della famiglia custode della grotta.
La foto sopra appartiene a Valentina Filippini
Questa giornata è stata ricca di incontri con formiche taglia foglie, ragni di grotta giganteschi, frutti esotici……bellissimo!
Ritorno in giornata ad Archidona, attraversando un affluente del Rio Napo sulle tipiche canoe.
“….quanta felicità mi è stata trasmessa dalla gente che vive in questi luoghi, dai quali ricavano il loro sostentamento, e soprattutto la loro semplicità, che li fa stare sempre con il sorriso vero sulle labbra, e la loro disponibilità, gentilezza, apertura mentale, rispetto per la natura e per gli altri, gioia, purezza!….”
- Domenica 30 Luglio:
Visita al mercato di Archidona e partenza per la navigazione sul Rio Napo, affluente del Rio delle Amazzoni.
In seguito visita in foresta.
- Lunedì 31 Luglio:
Ritorno a Quito, un giorno intero di viaggio.
- Martedì 1, Mercoledì 2 Agosto:
Visite e ricerche nei dintorni di Quito, riposo.
- Giovedì 3 Agosto:
Escursione e ricerche sul Vulcano Cotopaxi.
Il Parco Nazionale Cotopaxi intorno al vulcano di 5897 m d’altezza ha una flora e una fauna molto diversificata. Non è difficile arrivare fino al rifugio, situato ad un’altezza di 4900 m, poco più in basso dell’enorme ghiacciaio.
Alla sera, dopo il ritorno a Quito, una nuova partenza verso l’Oceano Pacifico, viaggiando su un pulman di linea per tutta la notte.
- Venerdì 4 Agosto:
Arrivo a Puerto Lopez intorno alle sette del mattino.
Escursione alla Isla de la Plata.
Quest’isola è chiamata “la Galapagos dei poveri”, ma possiede una fauna veramente eccezionale. Per visitarla è necessario imbarcarsi a Puerto Lopez e partecipare ad un’escursione organizzata da agenzie che mettono a disposizione guide naturalistiche preparate. L’isola ha due sentieri che la percorrono, dai quali è possibile avvistare numerosi animali e diversi uccelli marini nidificanti, come le sule, gli albatros, le fregate.
Al ritorno verso la costa pausa per ammirare a debita distanza le balene, megattere in mezzo all’oceano.
- Sabato 5 Agosto:
Relax e ricerche nei dintorni della spiaggia Las Frailes, nel Parco Nazionale di Machalilla.

- Domenica 6 Agosto:
Escursione al Parco Nazionale Machalilla.
Qui vi è una delle spiagge di sabbia bianca più belle dell’Ecuador, affiancata da un bosco secco primario pieno di vita e bellezza.
In serata partenza per tornare a Quito.
- Lunedì 7 Agosto:
Riposo
- Martedì 8 Agosto:
Festa dell’Asino a Galapagos.
L’intero villaggio e le scuole dei dintorni festeggiano con canti, balli, scenette. La giornata prevede poi il regalo di asinelli e lama ai bambini e alle famiglie più bisognose come mezzi per raggiungere scuola e luogo di lavoro altrimenti troppo distanti.
- Mercoledì 9 Agosto:
Ultime visite a Quito.
- Giovedì 10, Venerdì 11
Ritorno in Italia via Amsterdam.
Una volta giunti in Italia che cosa è successo? Beh, a parte il fatto di aver trovato l’estate finita nonostante fosse agosto, mi è rimasta tanta malinconia per tanto tempo…credo sia una cosa normale per chi vive esperienze di questo tipo, così spero di farne altri mille di questi viaggi, perché VIAGGIARE è VIVERE al di là del nostro piccolo, della quotidianità, è SCOPRIRE il mondo che ci appartiene e che vale la pena VISITARE.
“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”
-John Steinbeck-
Foto © Lorenza Faccioli


















































bel diario e belle foto, complimenti
grazie mille Paolo! riguardo le foto…non sai quanto ci tornerei ora che ho una reflex…
ciao!